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venerdì 25 gennaio 2008

Nani e ballerine



Sono stanca. Stanca di gente che festeggia per aver avuto una condanna a cinque anni. Stanca della volgarità stupida di italiani che si abboffano di mortadella e prosciutto e brindano perché cade un governo, stanca di ascoltare onorevoli insultare un collega dandogli del frocio, stanca di sentire battutacce su Rosy Bindy perché non è liftata, ritoccata, siliconata come altre sue colleghe, stanca di sentir dire che la legge elettorale "è una porcata" da chi l'ha appena scritta ed è pronto a difenderla e a non volerla modificare se si tratta di andare prima alle elezioni, stanca di scoprire che Bossi può parlare di prendere le armi senza che le sue parole causino alcuno scandalo.

Un ometto piccino con tanto potere, un giorno asserì:
"In politica un'assurdità non è uno svantaggio" e, quando lo disse, non aveva neppure una televisione, per farsi propaganda. Spero tanto che le sue parole oggi non valgano per l'agire di altri piccoli uomini di potere. Spero che più persone, oggi, in Italia, siano disgustate da opportunisti e ladri, che torni la voglia di capire e di partecipare, di eleggere donne e uomini che abbiano una loro dignità e sappiano essere credibili. Abbiamo il diritto di dire no all'ingresso in Parlamento a inquisiti e condannati, abbiamo il diritto di poter scegliere. Dobbiamo lavorare per presentare liste presentabili da opporre a chi vuole tornare allo spettacolo d'arte varia di nani e ballerine per stordirci e drogarci di reality e fiction e di telegiornali fasulli come fiction e reality.

venerdì 26 ottobre 2007

Rai Uno, ore 11

Ieri mattina, verso le undici e un tot., ho assistito a una scenetta davvero folle: il presentatore, Alessandro Di Pietro, se la stava prendendo col Governo che, a suo dire, colpisce le povere vecchiette indigenti e le famiglie, invece di andare ad indagare fra i professionisti evasori: per comprovarlo, asseriva che verranno fatti accertamenti fiscali nelle case di chi consumerà più energia elettrica del solto.

Immagino questo avverrà qualora i consumi aumentino in modo esponenziale, facendo dubitare che non si usufruisca di un alloggio come abitazione privata , ma magari lo si utilizzi invece per attività non dichiarate; Di Pietro però insisteva: "Perché colpire la signora anziana che magari si addormanta col televisore acceso? Perché colpire chi, magari, ha una misera pensione di 500 €. al mese? Perché prendersela con le famiglie?".

Intanto venivano inquadrati i visi delle signore presenti tra il pubblico e i loro mormorii di protesta.
Chiedo: "Perché chiamare questa informazione?"
Sono davvero arrabbiata.