Il mondo degli anziani con problemi di demenza è un universo pressoché sconosciuto, rimosso: parlarne, è un po' come parlare di morte. Le persone ti ascoltano con la faccia tesa (o, in alternativa, con uno sguardo che vorrebbe esprimere partecipazione ed è forzato come quello che si vede spesso ai funerali), e... cercano di scappare via da argomenti che mettono tristezza, fanno paura.
E' normale si reagisca così. Questa società non ammette debolezze e povertà.
Uomini e donne con un bel fardello di anni sulle spalle vengono perennemente proposte come finti giovani che corrono sulle spiagge, ballano il tango con una rosa tra i denti sicuri della tenuta della propria dentiera, spingono nipotini belli e ben vestiti sull'altalena di splendidi giardini, escono da case grandi ed eleganti la sera, con addosso vestiti e gioielli da copertina, certi che il pannolone invisibile tratterrà la loro leggera incontinenza urinaria (e non perdono pipì, come tutti i comuni mortali, ma... perle...), festeggiano compleanni dando ricevimenti da vip o si divertono con un sacco di amici in gamba come loro ballando nei loro saloni coi pavimenti in prezioso parquet... almeno così garantisce la pubblicità. E non parliamo poi degli arzilli vecchietti delle commediole americane, sempre pronti a innamorarsi, attivi come pochi quarantenni, più simili a teenagers che a nonnini...
Accade così che si arrivi a guardare alla terza età, quella vera, come si trattasse di un fenomeno extraterrestre.
Basta visitare una Residenza per anziani per rendersi conto di quanto siamo impreparati all'incontro con gruppi interi di persone vecchie, ognuna con i suoi problemi, le sue particolarità.
Quando poi siamo coinvolti, quando dobbiamo pensare a come assistere nel migliore dei modi chi amiamo ed è colpito da demenza, ci troviamo improvvisamente davanti a problemi pratici che non prevedevamo neppure, senza sapere, spesso, come risolverli.
L'ultima mia scoperta è che esistono i "pigiamoni", capi utilissimi, alle volte indispensabili, perché gli anziani possano dormire asciutti, senza scoprirsi più o meno volontariamente, la notte, ma che non si trovano facilmente, non certo nei nostri grandi magazzini.
Cosa sono i pigiamoni? Trattasi di tutone simili a quelle che si usano per i neonati, con una cerniera lunga lunga sulla schiena che permette a chi assiste gli anziani di cambiarli con facilità, ma non è accessibile alle mani di chi, magari, svegliandosi la notte un po' confuso, decide che è ora di alzarsi e si spoglia completamente pensando di potersi poi mettere addosso un vestito e andare a fare colazione (ne so qualcosa: mio padre faceva così pressoché ogni notte, verso le tre, canticchiando allegramente o brontolando che aveva fame, a seconda dell'umore...). Detti pigiamoni si trovano nei negozi di articoli sanitari ( e, purtroppo, spesso sono carissimi) o, in alternativa,cercando dei fornitori su Internet: facendo così si può risparmiare parecchio.
Figli e nipoti delle persone colpite da demenza senile devono fare un proprio percorso senza sostegni,senza aiuti.
Non sono periodi facili da affrontare.
Subentrano malinconie, sensi di colpa, paure.
E non si trovano gruppi a cui rivolgersi per avere consigli, per potersi confrontare.
A me, almeno, e a molte persone che ho conosciuto in questi anni, è successo così.
Sarebbe giusto e bello, invece, trovare risposta alle tante domande che sorgono spontanee in certe situazioni, per non sentirsi soli, per avere un po' meno paura di sbagliare.
Charlie Chaplin ha detto che "la vita è una tragedia in primo piano, ma una commedia in campo lungo": quando ci prende lo sconforto, proviamo a cambiare prospettiva, perché spesso questo aiuta moltissimo a ridimensionare tutto...
"La vecchiaia non è poi così male, se considerate l'alternativa" - Maurice Chevalier.
E' normale si reagisca così. Questa società non ammette debolezze e povertà.
Uomini e donne con un bel fardello di anni sulle spalle vengono perennemente proposte come finti giovani che corrono sulle spiagge, ballano il tango con una rosa tra i denti sicuri della tenuta della propria dentiera, spingono nipotini belli e ben vestiti sull'altalena di splendidi giardini, escono da case grandi ed eleganti la sera, con addosso vestiti e gioielli da copertina, certi che il pannolone invisibile tratterrà la loro leggera incontinenza urinaria (e non perdono pipì, come tutti i comuni mortali, ma... perle...), festeggiano compleanni dando ricevimenti da vip o si divertono con un sacco di amici in gamba come loro ballando nei loro saloni coi pavimenti in prezioso parquet... almeno così garantisce la pubblicità. E non parliamo poi degli arzilli vecchietti delle commediole americane, sempre pronti a innamorarsi, attivi come pochi quarantenni, più simili a teenagers che a nonnini...
Accade così che si arrivi a guardare alla terza età, quella vera, come si trattasse di un fenomeno extraterrestre.
Basta visitare una Residenza per anziani per rendersi conto di quanto siamo impreparati all'incontro con gruppi interi di persone vecchie, ognuna con i suoi problemi, le sue particolarità.
Quando poi siamo coinvolti, quando dobbiamo pensare a come assistere nel migliore dei modi chi amiamo ed è colpito da demenza, ci troviamo improvvisamente davanti a problemi pratici che non prevedevamo neppure, senza sapere, spesso, come risolverli.
L'ultima mia scoperta è che esistono i "pigiamoni", capi utilissimi, alle volte indispensabili, perché gli anziani possano dormire asciutti, senza scoprirsi più o meno volontariamente, la notte, ma che non si trovano facilmente, non certo nei nostri grandi magazzini.
Cosa sono i pigiamoni? Trattasi di tutone simili a quelle che si usano per i neonati, con una cerniera lunga lunga sulla schiena che permette a chi assiste gli anziani di cambiarli con facilità, ma non è accessibile alle mani di chi, magari, svegliandosi la notte un po' confuso, decide che è ora di alzarsi e si spoglia completamente pensando di potersi poi mettere addosso un vestito e andare a fare colazione (ne so qualcosa: mio padre faceva così pressoché ogni notte, verso le tre, canticchiando allegramente o brontolando che aveva fame, a seconda dell'umore...). Detti pigiamoni si trovano nei negozi di articoli sanitari ( e, purtroppo, spesso sono carissimi) o, in alternativa,cercando dei fornitori su Internet: facendo così si può risparmiare parecchio.
Figli e nipoti delle persone colpite da demenza senile devono fare un proprio percorso senza sostegni,senza aiuti.
Non sono periodi facili da affrontare.
Subentrano malinconie, sensi di colpa, paure.
E non si trovano gruppi a cui rivolgersi per avere consigli, per potersi confrontare.
A me, almeno, e a molte persone che ho conosciuto in questi anni, è successo così.
Sarebbe giusto e bello, invece, trovare risposta alle tante domande che sorgono spontanee in certe situazioni, per non sentirsi soli, per avere un po' meno paura di sbagliare.
Charlie Chaplin ha detto che "la vita è una tragedia in primo piano, ma una commedia in campo lungo": quando ci prende lo sconforto, proviamo a cambiare prospettiva, perché spesso questo aiuta moltissimo a ridimensionare tutto...
"La vecchiaia non è poi così male, se considerate l'alternativa" - Maurice Chevalier.