
Solo due righe. Non scrivo più da molto, sul blog; non so se lo farò ancora.
A fine aprile sono stata colpita da maculopatia miopica.
Ho avuto un'emorragia all'occhio sinistro.
Sono stata sottoposta a terapia fotodinamica in maggio, poi a metà luglio a un'iniezione con lucentis, un farmaco che potrebbe ridurre la formazione di neovasi che ha deciso di rovinarmi la vista (o almeno tenta di farlo...).
La diagnosi mi ha gettato nel panico.
Per tre notti mi svegliavo, nel sonno, in preda all'angoscia.
Mi pareva la cecità fosse imminente, mi sembrava di impazzire: non vedere più le persone che amo, diventare dipendente, mentre il mondo si spegne, non poter più leggere, scrivere, lavorare.
Precluso tutto.
Poi, a poco a poco, ho ricominciato a respirare normalmente.
Non posso gettare via la malattia, mi sono detta, ma posso gettare via la paura.
Sarei sciocca a negare che spero.
Spero la terapia abbia su di me un effetto straordinario, spero l'altro occhio non venga mai colpito, spero la ricerca nel frattempo faccia passi da gigante... ma intanto mi godo la vita, i colori, le forme, il variare delle ombre e delle luci durante lo scorrere veloce dei giorni....
Beethoven era sordo, eppure ha scritto musica splendida.
Si può sentire in altri modi. Si può vedere in altre maniere.
E poi lamentarsi ed essere tristi rende più cupa la mia esistenza e quella di chi mi sta vicino. Non voglio che accada.
Papà sta bene. "Ti piacciono proprio quegli occhiali scuri!" ha esclamato stamane, vedendomi, come sempre, protetta dal sole estivo dalle mie lenti fantastiche che eliminano ogni fastidio.
Uscendo dall'oculista che mi faceva le ultime raccomandazioni gli ho detto: "dottore, io mi fido..." e poi sono rimasta zitta di colpo, a guardarlo. Lui mi ha fssato con aria interrogativa; io gli ho spiegato: "stavo per dire 'mi fido c i e c a m e n t e, ma mi sa che non è proprio una frase adatta!". Così ho fatto ridere quell'uomo serio e buono e ho riso anch'io.
La nostra lingua è farcita di termini che si riferiscono alla vista: mettere a fuoco una questione, centrare l'obiettivo, far luce su un problema... ora detti da me sembrano un po' buffi...
Vedo ancora benissimo, comunque (tutto è relativo) e sarei felice di continuare così... solo che il mondo, per uno dei due occhi, è un po'... fuori dalle righe, tutto storto...
Felice estate comunque a chi eventualmente dovesse passare di qui, in particolare all'amico Mirko che spesso commentava i miei post in modo intelligente e gentile.
La vita resta comunque qualcosa di incredibilmente affascinante... ai miei occhi (ci risiamo!...), anche se... non sempre il percorso è facile... ma basterebbe l'amore che provo per certe persone a renderla importante e a far diventare sopportabile affrontare certi imprevisti.
Si cresce sempre. Si cresce anche così.
E so che ci sono persone che soffrono ben più di me e mando loro un grande, immenso, forte abbraccio, nella speranza che arrivi loro come un vento leggero... buona estate, con tutto il cuore...
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